La Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo, al momento senza ipotesi di reato né indagati, sulla vicenda della vendita dello stadio Meazza e dell’area circostante di San Siro. Nel fascicolo aperto, coordinato dal pool guidato dall’aggiunta Tiziana Siciliano che si occupa dei reati contro la pubblica amministrazione, si intende verificare se con la vendita di stadio e aree limitrofe ci siano o meno danni per le casse pubbliche e monitorare l’imminente bando. Il provvedimento arriva dopo che le squadre, l’11 marzo scorso, hanno presentato al Comune il dossier di circa 300 pagine con l’offerta di acquisto. A fissare il prezzo dello stadio e delle aree su richiesta del Comune è stata l’Agenzia delle Entrate, che ha stimato il valore complessivo in 197 milioni di euro, con lo stadio che vale 72,98 milioni. Una cifra che ora è nel mirino della Procura per verificarne la correttezza.
L’apertura del fascicolo su San Siro scatena la polemica politica, con Fratelli d’Italia e Forza Italia che chiedono le dimissioni del sindaco Giuseppe Sala, mentre la Lega chiede “trasparenza e competenza” nella gestione dei beni pubblici. Anche una parte del centrosinistra attacca la giunta, si tratta di quei consiglieri che da sempre sono contrari alla realizzazione di un nuovo stadio e che puntavano sulla ristrutturazione di San Siro.
San Siro, la Procura apre un fascicolo sulla vendita dello stadio
Il fascicolo è conoscitivo, per il momento senza ipotesi di reato né indagati: la Procura intende verificare se con la vendita di stadio e aree limitrofe ci siano o meno danni per le casse pubbliche.