Emis Killa rinuncia a partecipare al festival di Sanremo, lo ha annunciato lui stesso nelle stories di Instagram: “Apprendo oggi dai giornali che sono indagato (a me è stato notificato esclusivamente il daspo, che è un atto amministrativo e non penale) e se questo corrisponderà al vero sarà importante che l’indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche o pressioni e circhi mediatici”, spiega il rapper. “Dopo 15 anni di carriera ero felice di affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto ma preferisco fare un passo indietro e non partecipare”, afferma. “Confido che tutto si risolverà al più presto, per il meglio, e spero di poter affrontare in futuro un Festival in cui ad essere centrale sia la musica, poter portare la mia canzone, parlare solo di quella e divertirmi, come avrebbe dovuto essere quest’anno e come è giusto che sia per tutti gli Artisti che decidono di mettersi in gioco e partecipare alla gara”.
Sempre su Instgram il direttore artistico Carlo Conti commenta la decisione del rapper di ritirarsi dalla gara:“Prendo atto con rammarico della decisione di Emis Killa di ritirarsi da Sanremo. Comprendo il suo stato d’animo che non gli consente di vivere al meglio e con serenità la settimana di musica al festival”.
Stamane il Corriere della Sera era uscito con la notizia che Emis Killa è indagato per associazione a delinquere ed è colpito da Daspo che gli interdice le manifestazioni sportive per una durata di tre anni. “E’ troppo pericoloso per farlo entrare in uno stadio ma può tranquillamente cantare a Sanremo: tra due settimane il rapper Emis Killa salirà sul palco dell’Ariston con la sua ‘Demoni’ mentre è indagato dalla Procura di Milano per associazione a delinquere ed è stato colpito dal Daspo che gli vieta di assistere agli incontri di calcio”.