Gori, chiudiamo centri islamici illegali. Boldrini attacca Salvini

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“Ha ragione Salvini: chiudiamo i centri islamici illegali. Però prima rispettiamo la Costituzione e consentiamo la costruzione di luoghi di culto legali, anche per i musulmani”. Lo scrive su Twitter il candidato presidente di Regione Lombardia del Pd e del centrosinistra, Giorgio Gori. “E firmiamo il Patto con l’Islam: sermoni in italiano, lista degli imam e trasparenza sui finanziamenti”. “Ieri Salvini ha detto di chiudere le moschee illegali. E io ho detto che è giusto. Prima però rispettiamo la Costituzione e facciamo in modo che, qualunque sia il culto, ci siano luoghi dignitosi dove pregare. Luoghi di culto legali, anche per i musulmani. E ho rilanciato una cosa che già ho fatto a Bergamo, ovvero il patto con l’Islam che il Ministro Minniti ha stretto con tutte le comunità islamiche italiane e che prevedo anche dei doveri”, ha spiegato Gori a margine della presentazione dei candidati della lista civica Gori Presidente. Esistono “diritti, come dice la Costituzione, a poter esercitare liberamente il proprio culto religioso, e doveri, che in questo caso sono essenzialmente sermoni in italiano, lista degli Imam e trasparenza sulle fonti di finanziamento nella costruzione delle moschee” ha aggiunto il candidato governatore di centrosinistra, ribadendo come questo “sia un messaggio di civiltà e quindi ben volentieri sono per chiudere i luoghi illegali, che però sappiamo che in Lombardia sono la conseguenza del fatto che qui, da alcuni anni, la costruzione legale di luoghi di culto è vietata da una legge urbanistica, che quindi nulla c’entra con la questione”.

LAURA BOLDRINI

Intanto la presidente della Camera e candidata di LeU, Laura Boldrini, parla di immigrazione in una intervista radiofonica: “Il veleno si è diffuso quando chi doveva fare argine a questa narrazione non l’ha fatto ma anche perché il fenomeno migratorio non è stato gestito bene. La legge è ancora la Bossi Fini che sembra fatta per non essere rispettata. Rimprovero al Pd di non essersi occupato di questo tempo a cominciare dalla Bossi Fini, la legge che non funziona. Salvini si ricordi che se la questione non funziona si deve alla legge loro, la Bossi Fini. Capisco lo scontento e il senso di paura delle persone, non le biasimo, biasimo chi fomenta questa paura e ha interesse non a gestire il fenomeno ma ha interesse a che nulla sia fatto, altrimenti come potrebbero gestire il consenso?” Per quanto riguarda le minacce e i fotomontaggi truculenti apparsi su Facebook contro di lei, Laura Boldrini ha detto: “C’è una motivazione alla base delle minacce che ricevo. Non giro attorno alle cose: l’impegno che da anni metto nel denunciare l’insorgere di gruppi fascisti, anche sulla rete, con pagine apologetiche e l’apologia è un reato. Poi avere fatto sempre una battaglia per i diritti delle donne. E poi perché mi batto per i diritti di tutti perché una società è più coesa se si garantiscono i diritti. Tutto questo non viene accettato da uno zoccolo duro di misoginia e cultura retrograda che non accetta che una donna faccia questo. Su di me si scatena una furia di una galassia di estrema destra e di cattivi maestri che si scatenano in tv. Matteo Salvini è uno di questi”.  “Salvini – ha anche detto – alimenta odio e rabbia contro diversi soggetti sociali e contro di me perché lui ha deciso che io dico che tutti i migranti devono venire in Italia. Non è vero, è l’ennesima fake news, io dico che chi chiede protezione ha diritto di farlo nel rispetto delle procedure e delle norme. Chi dice che voglio l’invasione è in malafede, vuole demonizzare me e farmi diventare capro espiatorio”.

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